You've got to open a book someday.
Jacob is Israel, the Jews are sons of Israel and have identified so for millenias. The whole world has heard of Israelis, a big portion of Your western culture is based on it.
The knowledge of Israel-Jacob was the reason the LoN recognized the homeland of the Jews in that land. This isn't new and You cannot deny Your own culture which has a big portion of it borrowed from the Israelis.
Then again is there a Palestinian distinct culture other than the culture of the Jews?
No-one mentioned the word
Israelis until 1948.
You're so funny and naive. But I get it - difficulties in translation.
There're no 2 separate words for 'Israelite and Israeli' in the Hebrew language. It's just ישראלי
As there're no 3 separate words for 'Jew', 'Judean' or 'Jewish'.
It's just יהודי
Actually Jews in Europe were referred to as
'Palestinians among us' decades before Syrian Arabs identified as Palestinians.
But Jews were of course referred most as Jews.
Why do constantly post falsehoods? You are an incredible propagandist. You just make things up as you go along.
The Palestinians (then Christians) were referred to as Palestinians centuries before Jews were referred to as such.
Eusebio of Cesarea wrote the manuscript "
De martyribus Palestinae" (Palestinian Martyrs) in 411 AD.
Il
De martyribus Palestinae di Eusebio di Cesarea è un opuscolo apologetico che racconta i martirii subiti da alcuni cristiani durante la persecuzione di Diocleziano
1. Se ne conservano oggi due redazioni di diversa lunghezza, entrambe d’autore. Quella più breve è inserita da alcuni manoscritti all’interno dei libri VIII o X dell’
Historia Ecclesiastica, mentre la redazione lunga è testimoniata da alcuni frammenti tramandati in collezioni agiografiche e dalla traduzione in siriaco conservata in un manoscritto datato al 411. Nonostante nessuna delle due redazioni, per quanto ne sappiamo, sia mai stata tradotta interamente in latino prima dell’età moderna, degli oltre quaranta martiri ivi menzionati almeno quattro erano conosciuti e venerati nell’Occidente medievale. Per ognuno di essi si conserva almeno un testo agiografico in lingua latina, che, nella maggioranza dei casi, è anonimo e di origine ignota
4. Si tratta delle
Passiones di san Procopio di Cesarea (
BHL 6949-6951) di san Pietro Balsamo (
BHL 6702)
6, di san Romano d’Antiochia (
BHL 7297-7304) e di santa Teodosia di Cesarea (
BHL 8090-8091). Saranno presentati in questo contributo i primi risultati di un’indagine comparativa sull’origine e la prima circolazione delle
Passiones di san Romano d'Antiochia e di santa Teodosia di Cesarea, con l’auspicio di proseguire la ricerca prendendo in considerazione i dossier agiografici di san Procopio di Cesarea e di san Pietro Balsamo.
Martiri palestinesi nell’Occidente latino. I casi della Passio Theodosiae virginis (BHL 8090) e della Passio Romani monachi (BHL 7298)